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POLITICA SCOLASTICA

IL CIDI Torino segue la politica scolastica, nazionale e locale, nello spirito della partecipazione democratica alla trasformazione e al rinnovamento delle condizioni strutturali e culturali che consentano di rendere sempre più efficaci l'offerta formativa e i processi di insegnamento/apprendimento.

Il CIDI Torino considera l'autonomia delle istituzioni scolastiche il principale strumento per la salvaguardia e lo sviluppo del pluralismo culturale e della laicità della scuola pubblica.

Ripudia ogni uso dell'autonomia come strumento di competizione fra scuole, facilitazione delle scelte familistiche e localistiche o di intensificazione della competitività e dell'arrivismo individuali. 

Il CIDI Torino sollecita La Regione e gli Enti locali a cooperare con lo Stato nell'attuazione di una politica scolastica adeguata ai bisogni delle persone e allo sviluppo non competitivo delle comunità e del paese.

 

Il confronto

Uno scambio di mail....

venerdì 5 marzo 2010 

Vi mando questa lettera che una mia Insegnante ha scritto a Corrado Augias, a proposito del tetto 30 % di stranieri in ogni classe … ho trovato il testo delizioso, ancora di più se penso che nelle classi della scuola Vidari , quelli che scrivono meglio in italiano e ci permettono di superare le prove INVALSI sono proprio gli stranieri!
Certo non tutto è semplice e occorre lavorare con passione e competenza, ma i risultati superano , a volte, persino le nostre aspettative.
Con  cauto ottimismo…
Saluti, ancora colorati di giallo


Mariangela Bucci
 

Carissima  Direttrice,
oggi pomeriggio un po' per scherzo e un po' per convinzione dopo aver corretto alcune verifiche ho mandato questa mail a Corrado Augias che mi ha risposto.
 

 

Wednesday, February 03, 2010

Caro Dott. Augias, si è molto parlato in queste ultime settimane del tetto di alunni stranieri nelle classi. Sono un'insegnante e insegno in una quarta elementare nella zona Mirafiori di Torino. La metà dei miei 20 alunni è di nazionalità straniera. Siamo in periodo di verifiche quadrimestrali e la nostra interclasse ha deciso di assegnare come testo la descrizione del ritratto di Klimt "Il cappello nero".
Le trascrivo uno dei testi dei miei alunni.
"Nel ritratto vedo una donna seduta su una panchina che sta pensando. Ha le guance rosse come delle mele, i capelli biondi come un campo di grano e il suo cappello sembra come l'oscurità e le tenebre.
I suoi occhi sono azzurri come il mare, le sue labbra rosse come ciliegie fresche sopra un grandissimo albero pieno di frutti il suo sguardo gelido come la neve che cade in montagna,le sue mani lisce come la pelle di un bambino, il suo profumo sembra come un prato di fiori, il suo naso a patata è rotondo come un limone, le sue ciglia come la linea immaginaria che taglia il mare dal confine, i suoi vestiti freschi di bucato con una pelliccia di leone al collo.E' proprio così che deve essere una donna."
L'autore di questo testo si chiama Anas ha nove anni e in casa parla solo arabo.
Ha imparato a parlare, scrivere, pensare in italiano a scuola, con le sue insegnanti e con i suoi compagni italiani, romeni, moldavi, bosniaci, iracheni, egiziani, algerini.
In certi giorni è più facile ricordarsi che fare la maestra è un lavoro meraviglioso.
Paola Merlo

Mercoledì 3 febbraio 2010, 18:37

grazie pubblicherò
molto cordialmente, corrado augias

Sulla .... "riforma"

I commenti di Vertecchi e Chiesa sulla "riforma" della scuola superiore:

 

B. Vertecchi:  Altro che Finlandia, così la scuola torna ai modelli del 1800.

 

 

D. Chiesa:  Adolescenti "no future" 

 


 

 

 Dal Cidi nazionale, un documento sul "riordino" della scuola secondaria superiore, da leggere e diffondere.

 

Scuola superiore: un 'riordino' che riporta indietro il paese

 

Cari colleghi, siamo in prossimità di quella che viene mediaticamente definita una “grande riforma” ma che rischia di rivelarsi un clamoroso passo indietro dell’attuale assetto della secondaria di secondo grado... (leggi il documento)

 
 

 Il parere del CIDI sulla circolare n° 2 - Integrazione degli stranieri

"La prima domanda che affiora dopo la lettura della C.M. n. 2/2010 è perché in questo momento il Miur senta la necessità di emanare indicazioni e raccomandazioni sull’integrazione degli alunni migranti. "

(leggi il documento)

 

Il documento del Cidi, del CDG, del forum "Non rubateci il futuro" sulle iscrizioni.

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